
ho scopero che un tassello di questo mondo, uno importante, è sparito. Il Deejay Time non esiste più. Da anni non ascoltavo la trasmissione di Albertino eppure il non saperlo più nel suo slot pomeridiano, con il programma di sempre, mi crea una sensazione paragonabile ad un tumore spirituale. Una specie di canchero interno a fatto d'inquietudine. Più dell'alternarsi dei governi e delle mode il Deejay Time era una matrice culturale che pareva inossidabile. Ci sbagliavamo. Il mondo fatto di suoni esagerati, personaggi surreali ad una sola dimensione (creati dall'infinita reiterazione di un campionamento azionato dalla regia) hanno perso la loro gara contro il tempo. Anche Giuseppe, la spalla di sempre, poco tempo fa se n'era andato: un divorzio inaccettabile che presagiva un imminente funerale. Il Deejay Time era il suono dei Datura, dei Da Blitz, di IceMc come degli Eiffel65: tutto quell'universo sintetico e plastificato che, per qualche milione di adolescenti, ha caratterizzato gli anni 90 più di ogni altra cosa. Tutto questo ora non c'è più ed è come se fosse sparito anche retroattivamente, cancellato dalla memoria proprio nel momento in cui il revival dell'ultimo decennio sembrava ad un passo dall'essere finalmente sdoganato. Il Deejay Time è stato anche il luogo dei Sangue Misto (in un disperato tentativo della radio di far nascere l'hip hop in Italia) e di Beck. Albertino impazzì per Where It's At: una canzone che era come una meteora lo-fi impazzita in mezzo a colossi di cartapesta. A sostituirlo arriva uno show comico, il compimento di una mutazione iniziata anni fa in cui la musica cede il passo alla fiction. Se proprio dobbiamo trovare un ground zero del costume musicale italiano, del suo modo di declinarsi in divertimento, che sia questo il giorno. Il giorno della morte del Deejay time. Ora però rispettate il mio lutto.
21.9.06
E le teste non si mossero più
scrive a. alle 14:34
tag: albertino, deejay time, giuseppe, no biz like music biz, radio deejay
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6 commenti:
nooooo (che caso, oggi che passo musica da deejay time, con la scusa di sproloquiare sui soulwax)
mi hai ucciso con questa notizia...
non appena finito di scrivere il messaggio uscirò di casa con sottobraccio il quadernino dove sono segnate due annate di Dj Parade (1995-97); comprerò due piccole batterie al primo supermercato; seppellirò l'amato quadernino sotto il giardino dell'Egyzia e ricaricato lo sparajingle, premerò per l'ultima volta : "Piaaaacccchhhhh" !!!
passerò la notte ascoltando la puntata del 25 ottobre 1992. Felix - "Don't you want me". Kuba. Taleesa.
la musica lascia lo spazio alla fiction? Sei riuscito a imbroccare anche gli anni 90 sbagliati cristo. merda che coglione porco dio.
cazzo, non eri mai stato così logorroico.
che ti succede?
Comunque il dj time di fatto era finito da sette anni.
Da quando hanno cambiato linea editoriale e l'hanno trasformato in un programma di intrattenimento.
Quello che mi chiedo io è: Ciao Belli era una delle trasmissioni più an acronistiche di sempre. Un modo di fare comicità in radio sorpassato (a destra, da Fiorello) e anche poco divertente. Hanno mischiato due programmi bolliti per farne uno senza senso.
(non c'entra un cazzo, ma oggi sono molto in versione "i palinsesti questi sconosciuti")
minchia: è tornato solomacello
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