28.6.07

The Story of Beauty

da qualche parte ho letto questa storia: un singolo dei Beatles arriva a casa di un giornalista. Il lato A è ovviamente il solito capolavoro: la maestria produttiva della band raggiunge nuove vette produttive, sia di complessità in fase di arrangiamento che puramente melodiche. Il lato B è piuttosto diverso: un unica suite di molto minuti con praticamente una sola nota ripetuta all'infinito. Una distorsione, una cavalcata proto-noise che sembra persino troppo potente per la band di Liverpool. Il recensore è entusiasta tanto che finisce col parlare in maniera più estesa di questa seconda, coraggiosa, parte che del singolo vero e proprio. Solo qualche tempo dopo aver pubblicato l'articolo qualcuno gli svelerà che il lato B tanto entusiasmante era in verità una prova di stampa. Chi aveva prodotto il vinile aveva fatto un'incisione di prova sul secondo lato del disco per tarare i propri macchinari, ecco da dove veniva quel lunghissimo fischio insistito.

Molti anni dopo tutto si rovescia pur rimanendo fondamentalmente uguale. In un altro luogo in un contesto diverso capita di analizzare del materiale video proveniente da una grande casa discografica. Si tratta del nuovo video di una popstar mondiale prodotta da Timbaland. Tutto è perfetto: la luce, non ci sono interruzioni audio e anche il formato è quello giusto. Soltanto in sottofondo ogni tanto compare una scomoda distorsione, un evidente difetto di produzione. Si chiede copia sostitutiva del materiale video ma il problema permane. Arriva un terzo file e la distorsione è ancora lì, così dicono i tecnici di trasmissione più esperti. Esasperati si va a riascoltare l'incorreggibile brano ed improvvisamente si capisce che la perdita di qualità audio non c'è mai stata: quella fastidiosa distorsione è parte integrante della produzione di Timbaland, anzi proprio il suo marchio di fabbrica capace di far tremare le orecchie dei suoi fan capace di riconoscere il suo lavoro tra mille.

2 commenti:

maxcar ha detto...

io di solito non sono un timbal-lo, ma amo alla follia questa canzone per tutte le sue piccole particolarità, in primis per il suo contro-scat ('eh', 'pappaparappà') tanto che mi sto preparando una versione da venti minuti contenente solo quello. la cosa bella è che ho la traccia strumentale e quella vocale separate e la distorsione nasce nella somma delle due anche se entrambe le parti sono davvero sparate come volume. e timbaland senza niente intorno sembra quasi stonato come se la sua intonazione si formasse grazie a quello che ha intorno

a. ha detto...

timbaland non esiste nè come rapper nè tantomeno come cantante. l'immagine di questo omaccione che brilla della luce riflessa dei propri rumori (non corporali) mi sembra giustissima.