26.5.08

Anche s'er nostro primo capodanno / si annamo a letto mica casca er monno

pensavo fosse storia chiusa, mai iniziata cioè. Non era così, ieri notte ti ho sognata. Quel tipo di fregature per cui non ci puoi fare proprio nulla. Ho capito che si trattava di qualcosa di irreale perchè sei stata simpatica, eri tu a venirmi a cercare, a parlarmi per prima, con una scusa qualsiasi. Tutto veniva piuttosto naturale: una battuta, che poi quando è rotto il ghiaccio me la cavo piuttosto bene. Naturale uscire assieme la sera stessa. Qualche problema aleggiava sul progetto ma, come succede in sogno, capire il motivo esatto non è mai semplice. Poi ho realizzato: oggi era l'ultimo dell'anno, nevicava anche. Feste e cenoni già programmati da annullare in un modo o nell'altro, sarei stato pazzo a voler buttare via un'occasione del genere. Il cervello si è messo in moto: telefonare a casa, dire di non poter venire, inventare una scusa qualsiasi. Sarà stato lo sforzo di tutto questo manovrare, seppur solamente immaginato, ma ho riaperto gli occhi sul divano che da qualche ho preso a chiamare letto. La sensazione è quella che provo ancora adesso, e che durerà tutto il giorno e forse di più: che ci siamo conosciuti, che siamo stati amici per una mezz'ora buona. E invece eccomi di ritorno sulla tua pagina personale: quello che mi è dato di sapere è scritto qua.

[foto Kae]

1 commenti:

SubliminalPop ha detto...

Infatuazione 2.0