1.8.09

Danger Mouse & Sparklehorse presents - Dark Night Of The Soul (Rumore luglio/agosto 2009)

Confesso vostro onore: la musica in questo caso non è che sia poi così importante. Come sempre accade in presenza di tanta e tale pletora di nomi il risultato è ovviamente inferiori alle stellari ed immotivate aspettative. Evitiamo l’elenco del telefono e procediamo per sommi capi: il migliore a sorpresa è Julian Casablancas, uno di quelli che più spariglia le carte del canonico indie rock citato spesso nella scaletta. La sua Little Girl accelera il ritmo e porta una firma profonda e personale. In altri casi la scrittura sembra chiaramente quella del solo Sparklehorse, in una manciata di episodi anche in voce, in altri generoso ghost writer di vocalist più o meno ispirati, più o meno concentrati nell’avventura. Con nomi come Wayne Coyne, Iggy Pop e James Mercer dei The Shins il gioco è vinto in partenza, il cappotto (agonisticamente parlando) invece è rimandato alla prossima puntata. Danger Mouse aveva osato di più e meglio con l’ultimo Beck, qui forse intimidito dalla compagnia si limita a tenere le cose assieme ed evitare il deja vu comprensibilmente dietro l’angolo. Non c’è da spaventarsi però, va bene così con un elenco di belle canzoni lasciate libere di proliferare dentro e fuori la rete, un cast stellare di ospiti diretti da un ispirassimo Mark Linkous. E quel signore brizzolato sullo sfondo chi è? Ma certo: David Lynch che è una sorta di musa vivente di tutta l’avventura. Dall’alto della sua grandezza forse l’unica personalità a non essere citata abbastanza onorevolmente, almeno musicalmente parlando. Dove possiamo trovare in queste canzoni le deformità di un Elephant Man o gli arzigogoli di un Mulholland Drive? Nella confezione più che nel contenuto, nell’inventiva e nel coraggio di questa armata Brancaleone più che nelle loro parole ma non c’è certo di che lamentarsi.

Il re è nudo. Era questione di tempo, prendiamo questo disco come una specie di segno divino, e abbiate pietà di chi continua a mettersi le mani davanti agli occhi facendo finta di non vedere. Solo qualche mese fa si discuteva su queste stesse pagine della legittimità di scaricare un disco per farne una recensione, tutto a causa di un comprensibile errore di percorso e di fischi presi per fiaschi. C’è chi dice che così non si fa, chi pensa che robe del genere sono ormai inevitabili. Al solito le chiacchiere stanne a zero e la realtà ha superato a destra il dibattito intellettuale. Il cd, una delle 5000 copie autografate e ad edizione limitata acquistabile tramite il sito www.dnots.com , è un comune cd-r, completamente vuoto dunque. Assieme a lui c’è invece un preziosissimo libretto firmato David Lynch che cura la parte visuale del progetto, fotografie e invenzioni visive inquietanti, nello stile che abbiamo imparato a conoscere accompagnate da enigmatiche frasi introduttive o forse totalmente fuori contesto. Insomma la musica sta da un'altra parte: nella rete in primis. E’ lì che i due autori principali dell’operazione, Danger Mouse e Sparklehorse, hanno deciso di diffondere liberamente il frutto del proprio lavoro. La colpa si dice sia della Emi che voleva impedire a tutti i costi la pubblicazione del disco per non meglio precisate “questioni pendenti con gli artisti”. A noi piace pensare che sarebbe andata così comunque, con un balzo come quello di Guido Cavalcanti raccontato da Calvino nelle sue Lezioni americane. Il poeta messo alle strette da una brigata scavalca la tomba dietro di se liberandosi dall’assedio con un motto arguto. Allo stesso modo l’ennesima causa legale si trasforma in invenzione multimediale, ultima metamorfosi della vaporizzazione della musica, destino ineluttabile e spettacolo odierno a cui tutti noi siamo invitati ad assistere. Il prezzo del biglietto è di 50 dollari per la versione cartacea con tanto di poster da ricevere a casa vostra. Altrimenti basta puntare i piedi nella rete e chiedere di loro lasciando che i cani continuino ad abbaiare in sottofondo, ancora una volta non riusciranno a coprire il rumore della musica.

Nessun commento: