30.12.09
Dorian Concept / We spies, oh yeah we slow hands
così al volo il produttore austriaco Dorian Concept lo inserirei nella schiera dei musicisti elettronici post-burial. Non so se questa categoria esista davvero o se abbia il minimo senso ma una certa attitudine a produrre pezzi da ascolto, adatti per il dancefloor e al tempo stesso intensamente emotivi mi sembra essere ri-partita solo recentemente. Lui assieme ad un altro pischello miracoloso come Joy Orbison, che comunque deve ancora dimostrare tutta la propria solidità. Tornando a Dorian Concept ancora più impressionante della sua musica è la tecnica che vi infonde dentro. Potrebbero sembrare sample impazziti presi chissà dove o sequenze create con i preset di qualche software e invece è solo uno strumento in plastica e circuiti nelle mani giuste. Mani molto veloci e molto abili, vedere per credere.
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2 commenti:
cioè cioè, quel coso che ho a casa su cui ho appoggiato il caffè mezz'ora fa si può usare così? :)
p.s. visto dal vivo a londra tra kode 8 e flying lotus, ovviamente "scolapasta style", all'inizio spacca ma dopo mezz'ora spacca in altro senso
Grande. E mi sa che quest'anno han venduto più Micro Korg che giradischi.
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