27.4.09

Ultime dal fronte

la rettifica di Marco Alboni, il silenzio dei cretini di Solomacello qui sotto andati in coma alla seconda birra e io che me ne vado qualche giorno a trovare degli amici. Saluti.

24.4.09

Dai nostri inviati a Tilburg

siamo orgliosi di annunciare che Solomacello ha scelto il nostro blog per pubblicare il suo twitter-reportage dal Roadburn Festival. Iniziamo:

Dopo quattro sveglie fallite ci siamo svegliati con la cameriera che ci faceva notare le chiavi nella serratura fuori dalla porta. E un'enorme nube verde di Gayna. Quest'anno più tipe del solito.

21.4.09

Con noi o contro di noi

leggo la notizia che la vincitrice di Amici debutta al primo posto in classifica, con un ep per giunta. Secondi e terzi altri personaggi del programma televisivo. Questo, unito alle dichiarazioni pubblicate qualche giorno fa di uno dei responsabili di una major italiana sembra fare parte di un disegno sempre più chiaro. Uno in cui la dicotomia materiale/digitale e reale/irreale procede a forbice, allargandosi progressivamente. Da una parte immagino queste frotte (ma quali poi se per un primo posto in classifica ormai basta una manciata di dischi venduti) di ragazzi dai capelli ingellatinati in fila davanti ai negozi per acquistare i loro beniamini televisivi. Dietro i dirigenti di una discografia in affanno attenti ad ogni loro mossa senza accorgersi (non c'è peggior sordo...) che anche nel livello più basso di questo commercio i margini di guadagno si abbassano: sempre meno copie da smazzare per artisti spesso persino incapaci di andare in tour (affanculo l'indotto del live) che durano inoltre lo spazio di una mezza stagione. E poi bisogna ricominciare tutto da capo. All'opposto c'è il popolo della rete, sempre più numeroso e progressivamente meno elitario, che consuma una quantità di musica inaudita, senza lasciarne traccia o quasi. Perchè hypemachine non viene monitorata anche se gli mp3 scaricati giornalmente nel nostro paese sono probabilmente di molto superiori alle copie vendute in un mese. "Perchè quella è musica gratis" mi si risponderà, ma al giorno d'oggi tutta la musica lo è, e di certo la misurazione dell'esigua minoranza disposta a spendere i propri soldi per l'acquisto del supporto fisico non è quota sufficente o utile a sondare i gusti di una popolazione di consumatori ben maggiore, ormai decisamente sbilanciata verso il gratuito. Internauti che al momento di acquistare lo fanno armati di carta di credito su un qualsiasi shop online: enormemente più conveniente in termini di prezzo e scelta. Da un lato X-Factor che impone (non che ce ne fosse bisogno) l'idea di artista come esecutore necessariamente capace di passare da un genere all'altro interpretando la musica di altri, dall'altro l'esercito dei piccoli club (che insieme però fanno numero) spina dorsale del territorio nazionale riuniti da una manifestazione come Maledetta Primavera di Rockit dove invece le cover sono bandite. Dove voglio arrivare? All'ossimoro con cui abbiamo iniziato: la musica fisica, quella venduta nei negozi, strombazzata nei programmi televisivi e rappresentata nelle classifiche è la vera musica invisibile e impalbabile: lontana dalle strade, dalla vita reale della gente, di chi la musica la ama davvero ed è disposto a spendere una somma di denaro ben più alta per un concerto dal vivo, merchandising o addirittura una trasferta all'estero a seguire i propri beniamini in un festival europeo. Contro c'è una massa ancora incredibilmente eterea: quella degli ascoltatori di Last.Fm, dei consumatori di musica e serate con djs (ancora annoverate tra le balere quando un personaggio come Trentmoller in Italia richiama dieci volte più di Giusy Ferreri) e degli scaricatori di torrent che intasano una rete ormai prossima all'esondazione verso un paese reale che si ostina a rimanere sordo, cieco e stordito davanti al passare del tempo.

[foto nickdewolf]

17.4.09

Fidati di uno scemo

The Streets aveva promesso due nuove canzoni da postare su Twitter. Poi ci ha ripensato. Poi le ha messe per davvero. Una delle due, Trust Me, è inoffensiva ma proprio carina. Mike continua a sapere cosa sta facendo. Si scarica qui.

14.4.09

13.4.09

Memoria digitale

maxi aggiornamento per la colonna qui a destra chiamata old skool (resa un po' più visibile per l'occasione) con il racconto degli incontri fatti negli ultimi mesi per Rumore con gente come Notwist, Last Shadow Puppets, Jamie Lidell, Crookers, Franz Ferdinand, MGMT.

7.4.09

Il paese è irreale

da qualche parte nel blog di Pelodia ho trovato il link a questa notizia che mi fa piacere riportare per intero. A parlare è Marco Alboni, presidente di Emi Italia:

Amici riesce a mettere insieme più cose, è una formula al passo con i tempi. I reality sono una possibilità, non Internet che è soltanto un miraggio.

3.4.09

-90

non vi dico che questo forse è il mio pezzo preferito di tutti i tempi perchè poi mi prendete in giro. E mi piacevno gli Oasis non dimenticate. Dicevo: vi parlo di altro, della Trellick Tower che è quella cosa che vedete nella foto. E' citata ad un certo punto nel testo, come qualcosa di familiare, che ti fa sentire a casa perchè non potrebbe essere da nessuna altrta parte, non in questi termini. E' su a North Kensington, Londra, se non sbaglio da quelle parti c'è anche una specie di Skate Park, piccolo prato e la torre che spunta alle spalle, minacciosa. La guardi e nessun altro palazzo sarà mai lo stesso, ti dici: se hanno potuto costruire questo potranno fare qualunque cosa. Passi nella perfieria industriale della tua città, vedi mostri del genere, inorridisci più di prima ma meno di quella volta che hai visto per la prima volta la Trellick Tower, appunto. Sono andato a cercare il nome del tipo che l'ha costruita, Erno Goldfinger si chiamava. Un caso? Non penso proprio è proprio lui l'amico di Ian Fleming da cui è venuta l'idea. Erno nella torre ci abitava pure, all'ultimo piano magari a covare il nido che aveva costruito. Presto pieno di ogni sorta di criminalità, una radio privata, successivamente privatizzato e sovravvalutato come qualunque cosa in città. Cosa c'entra questo con l'andare in giro, passare i migliori giorni della propria vita, accorgersene e farci una canzone non ho ancora capito.

I think her name is Mandy

vorrei sparare una sentenza alla cieca non avendo sentito il resto del disco. Ho trovato questa gabolata nel blog di Gabriele, il video di Kutiman è effettivamente un'idea semplice e potente. Ma la musica? Ma che è sta roba anni 90 che neanche Dj Krush sotto metadone? Capisco l'operazione mediatica brillante ma il paragone che ho paura di fare è quello con Girl Talk, la sua maronata dell'infrangere il copright l'esser figo perchè incarta il pc nel domopack e balle varie quando però ascoltando il disco ti veniva voglia di denuncialo te alla RIAA.

The path we share is one of danger

non avevo capito perchè mi facessi volentieri prendere per il culo dal nuovo singolo degli Horrors (primo ascolto che merda poi invece). Non sapevo fosse prodotto da Geoff Barrow dei Portishead. Presto: un rmx di Four Tet, vi prego.

Penne (e fusilli) panna e salmone

da assaporare con:
Del Shannon - Runaway
(1961)

Harmonic 313 - When Machines Exceed Human Intelligence / That's wrong your score is zero

sapevo che il Grillo Parlante, il gioco, fosse pettinato ma non fino a questo punto. Nel disco di Mark Pritchard è la voce del vecchio apparecchio anni 80 a distinguere le diverse fasi dell'aventura. guardi il titolo e ti immagini una sorta di trionfo macchine, skynet alla maniera di Detroit. Invece è tutto il contrario: il manuale della musica elettronica riveduto e aggiornato, risuonato secondo un linguaggio proprio. Non è un esercizio di stile: quando senbrano entrare dalla finestra hip-hop, dubstep, tecno portati in braccio da J Dilla è più una traduzione. Si potrebbe dire che la Warp torna grande nel fare le sue cose, spostare un passo più avanti la mediana del genere, far rimbombare le cose alla sua maniera. Si spazia in un mare vastissimo di influenze senza perdere neanche per un attimo il ritmo sincompato e claudicante che rivela la burla, la battuta si vede arrivare da lontano, è in fondo la via, leggermente in ritardo, perfettamente sciancata. Niente invasione dei robot, dietro il fantoccio c'è il mago di Oz che pigia i bottoni del campionatore e avendo non più di due braccia e dieci dita le cose che succedono non sono mai troppe. Per amministrare universi grandi servono macchine più potenti, spesso deleterie. Ad dimenticavo Steve Spacek è dio, l'avevo detto? No? Beh è importante.

2.4.09

Attenti al nigga

Timbaland feat. Lucio Dalla? E' già successo e non ne sapevamo nulla.

Trasformiamo questa città in un'altra cazzo di città

domani delle persone -normali- organizzano una festa al Tunnel qui a Milano. Niente obbligo di pantaloni stretti o occhiali da sole verde pisello. Eppure sembra che ci sia un sacco di gente che vuole andare. Forse pure io.