29.8.10

12/8 Figueira Da Foz

In Portogallo c'è una città che è proprio come Senigallia e si chiama Figureia Da Foz. Le stesse famiglie a passeggio nel centro, qua la spiaggia è più grande e i grattacieli che la fissano più alti. Al posto della rotonda sul mare c'è una vecchia balera stile art déco (lo dice la guida), alle pareti sono appese vecchie foto in bianco e nero che raccontano di completi di lino e bevute costose. Questa sera ci suona una specie di animatore da balera e le poche famiglie presenti battono le mani a tempo sprofondate in sedie di plastica. Il giorno seguente la vedo trasformarsi in una discoteca senza pretese: buttafuori all'entrata e due ragazze sole al bar ad ammiccare i passanti. In una delle traverse del corso principale gli unici 3 locali per adolescenti gettano in strada il suono della fisarmonica di Erward Maya che è senza dubbio il pezzo dell'estate ma nessuno lo ha ancora detto con la giusta convinzione.
Stasera si dorme da nonna, che poi sarebbe l'anziana signora che gestisce la pensione, parla nella sua lingua senza prendere fiato convinta di essere perfettamente compresa. Mentre ci affoga di parole e penso alla passeggiata in centro di stasera (come quelle di tanti anni fa con i nostri genitori e un maglioncino appoggiato sulle spalle) realizzo di non essere stato mai in un posto che somigliasse tanto all'Italia. L'Oceano al posto dell'Adriatico e un vento del diavolo che si porta via le parole dei bagnanti a cui sanno resistere solo gli albergacci in vetrocemento affacciati sul mare.

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