22.9.10

Non voglio fare l'altalena / su e giù / io sto bene dove / ci sei tu

con il cinema o la musica è più semplice: il metal semplicemente non mi piace. L'ho deciso, anzi capito, nella prima adolescenza: gli amici ascoltavano i Metallica mentre io non saltavo una puntata del Deejay Time. Stessa cosa con i film, da quando Stefano ci costrinse a vedere Profondo Rosso fino alla fine, decapitazione in ascensore compresa, ho detto basta: non ho intenzione di passare due ore col solo scopo di cagarmi sotto. La penso ancora così in entrambi i casi: un disco degli Iron suona come carta vetrata e non ho avuto mai voglia di vedermi neanche un episodio di Nightmare.

In tema di affetti e passioni invece non si può mai dire. Ricordo che i miei genitori avevano già deciso per me: ti piacciono le bionde dicevano. L'avevano capito dalla mia sfrenata passione per Heather Parisi credo, o per Creamy anche se lei più che bionda i capelli ce li aveva viola. E' stato così solo in apparenza perchè anche riuscendo a trovare la bionda della tua vita passa poco che decide di diventare mora, stessa cosa ad innamorarti di una dai capelli corvini: esci a comprare le sigarette e la ritrovi sul divano armata d'acqua ossigenata. Se c'è una cosa che non farò mai, rimuginavo da piccino, sarà voler uscire con una tabagista. Non fumo sigarette e non riuscivo a capire perchè si dovesse voler infilare la lingua in un luogo dal sapore fastidioso. E' finita che non c'è stata ragazza che abbia frequentato, o con cui abbia trascorso interi anni, che non fosse fumatrice. Qualcuna occasionale, altre accanite, altre ancora hanno aumentato la dose dopo che era tutto finito, quasi a recuperare il tempo perduto. L'altezza: Heather in televisione sembrava così slanciata...anche io volevo accompagnarmi con qualcuno del genere. Pure questo non è stato granchè vero, sempre meno poi con l'avanzare degli anni. I capelli in una donna mi piacciono lisci, possibilmente corti finchè un giorno non ho visto esplodermi tra le mani l'interesse per il riccio incrontrollabile, le cose che ti prendono alla sprovvista e che proprio per questo fanno centro e disastri al primo colpo.

Avendo fallito in tema di colori, dimensioni, forma e abitudini non rimaneva che concentrarsi su un aspetto così marginale da essere sicuro di potervi rimanere fedele. Va bene tutto ma una cosa proprio non la posso reggere: che una donna cammini con i piedi all'infuori, mio padre diceva: insegna le botteghe, un detto che si spiega da se. Per anni ho osservato sdegnoso le passanti che esibivano questa rara postura e dentro di me urlavo: non mi avrete mai, a loro non interessava di certo saperlo ma ero felice di rimanere fedele a questo mio ultimo principio. Finchè, sarà stato due giorni fa, ho strizzato l'occhio per guardare meglio la ragazza davanti a me che saliva le scale della metropolitana di Porta Venezia, come attratto da un non so che. Certo era carina ma quando ho abbassato lo sguardo e ho notato le punte all'infuori sono rimasto sbigottito dal ritrovarmi entuasiasta anziché schifato. La fame gioca brutti scherzi? O è più facile rimanere fedeli a se stessi nell'amore per gli oggetti piuttosto che verso le persone? O ancora: e se valesse la pena cambiare idea solo per le cose veramente importanti?

4 commenti:

Solomacello ha detto...

Quanto c'hai messo a scrivere tutta 'sta roba con una mano sola?

a. ha detto...

scrivo proprio per limitare l'espletamento. ma non basta quasi mai.

accento svedese ha detto...

Io a dodici/tredici anni ascoltavo il metal ed anche il Dj Time, ero duttile e malleabile. Poi ho iniziato ad avere l'età per truccare gli scooter e sono passato al panc rock, ma il Dj Time non l'ho abbandonato perché il primo amore non si scorda mai. In quanto a ragazze, a quell'età non si batteva chiodo ma la masturbazione invece non era un problema.

SubliminalPop ha detto...

dovrebbe solo tagliarsi un po' i capelli:

http://www.flickr.com/photos/kezialevitas/5009249053/in/faves-49627840@N08/