live blogging, tempo reale, controllo remoto, instant message, lifestream. Connessi 24 ore su 24, a portata di mouse ovunque voi siate: in riunione col vostro capo, su una cima himalayana, notificare agli amici l'avvenuto coito. L'entusiasmo che ha accolto queste possibilità oggi è svanito, passata la sbornia della realtà virtuale che non arriva tanto vale tenersi la vita di tutti i giorni che non è poi così male. Se l'uomo digitale è stato la risposta all'horror vacui del tempo della scarsità dell'informazione oggi che il problema è quello di gestire l'assordante rumore di fondo verrebbe naturale pensare ad un'azione uguale e contraria. Come la mamma che butta due etti di pasta e ci costringe a finirla perché lei ha visto la guerra e sa che cosa vuol dire la fame. Solo che adesso la guerra è finita e la pasta mangiatela te.Se chiamavamo agenda setting la capacità dei media di pensare al posto nostro e il sistema piramidale non sembra essere cambiato, solo fattosi più capillare. La rete in una parola: macchina fotocopiatrice, rotto lo specchio della realtà l'immagine che ci viene restituita è sempre la medesima, solo parziale e distorta. In mancanza di una bilancia capace di contenerla l'importanza di un'informazione si misura dalla sua esclusività, valuta pronta per essere valutata al mercato della rete sociale. La moneta che manca nel mondo reale torna in forma fantasmatica ogni volta che immettiamo qualcosa nel circuito della rete. La nostra benedizione come plusvalore informativo a fare quelli che parlano come una tempo.
L'energia spesa dall'utente su ogni singolo pacchetto è l'unico titolo valido: se ne sono accorti un po' tutti tanto che ancor prima di stilare un business plan (che non si trova) ci si è affrettati ad aumentare il numero di azioni sul mercato. Lo fanno le aziende della new economy ma anche il sistema nel suo complesso. L'operaio che diventa spettatore quando la televisione gli bussa alla porta è solo l'originale anni 60 di un remake che si gira in questi giorni. Le autostrade informatiche della banda larga (anche queste immagine di un futuro invecchiato precocemente) preparano lo spettatore di un tempo all'informatizzazione coatta. Diventiamo venditori porta a porta di un sistema economico piuttosto incazzato per quella viene recepita come una improvvisa regressione
Nel momento stesso in cui assistiamo a questo balzo ci chiediamo: un sistema basato sul contributo umano è già così raffinato da poterlo contenere interamente? Quale spazio per dirottarlo? Si può portare fuori strada un mezzo in cui c'è solo il pilota automatico? La soluzione, quella definitiva, è saltare fuori dal cerchio: disconnettersi per gestire alla radice questo nuovo rapporto, regolare in prima persona luci e ombre del panorama informativo.
Aprire finestre per capire quel tanto che basta e poi ricomporre la storia di tutti i giorni nei momenti di silenzio che ci sappiamo ricavare, partire dall'eco che non si può zittire, credere a circa il 35% delle cose che si sentono e aggiungerci poi un bel po' di fantasia personale. Mescolare a lungo.
[foto LinoBrunetti]
2 commenti:
ecco cosa intendo:
But thanks to Twitter, YouTube and Facebook, social media has arrived as a justifiable expense for businesses looking to do whatever it is that’s intended to replace advertising. And as a result, people who should know better -– many of us who have some understanding of how social media actually works –- are busy working for companies who want to turn this social landscape back into a marketplace.
http://mashable.com/2011/01/06/marketing-threatens-social-media/
http://www.ted.com/talks/eli_pariser_beware_online_filter_bubbles.html
Posta un commento