29.1.10

Da una parte all'altra dell'Oceano

Siamo Pinca e Palla, vi scriviamo anche da parte delle nostre sorelline. Siamo cucciolissime, sane, belle e affettuose.

La sezione Starving Artists di Soulseek assomiglia tanto agli appelli per adottare cuccioli abbandonati che spesso girano su Facebook.

This is a place for independent artists who are in need of immediate monetary support to present their music for free listening and download.


[foto falcon lunch]

26.1.10

Ain't No Sunshine / And she's always gone too long anytime she goes away

cerchiamo di farla semplice, anche se non è facile. C'era una volta la conoscenza, ci si ascoltava la discografia di qualcuno, si parlava con gli amici, si confrontavano le idee, si stava al passo con le nuove uscite. Non è più così: la musica corre orizzontale, ascolti l'ultima novità sulla piazza, scopri una vecchia raccolta di oscure b-side e contemporaneamente i rmx di un pazzo dall'altra parte del mondo scambiato per genio per il breve spazio di una settimana. Passato e presente sono sullo stesso piano, tanto che l'unico modo di guardare avanti è incrociare gli occhi. C'è chi è avvantaggiato perchè ha qualche problema di stereoscopia (penso si dica così) e ha problemi a vedere le cose troppo da vicino perchè si sovrappongono. S'incrociano gli occhi e le immagini si confondono, si mescolano fino a sovrapporsi. Succedere anche con le canzoni che saltano fuori identiche eppure differenti. Prendi questa canzone nella compilation Forge Your Own Chains (label Now Again Sussidiaria Stones Throw) dei Sensational Saints:



sei sicuro di conoscere quel riff di chitarra, è troppo familiare. Ma certo: è preso pari pari da un grande classico come Ain't No Sunshine di Bill Whiters, identico ma inserito in un contesto blues, la prova provata di come uno stesso inciso si possa spostare da un genere all'altro.



Passa qualche giorno e ti imbatti in un'altra raccolta, ugualmente deviante, Panama2 si chiama, parla di terre lontane e non necessariamente esplorate a dovere. Cosa ti trovo anche qua? Una cover della stessa canzone, ancora Bill Whiters ma riletto secondo uno sguardo completamente diverso. Cambia tutto: latitudine, longitudine, connotazione temporale, solo quel riff di chiarra rimane identico, capace di superare spazio e tempo:



Incrociate gli occhi, anzi le orecchie, e vedrete chiaramene che non è il futuro ad essere importante e neppure il passato in verità. E' l'unione delle due cose a fare la differenza, a portare alla luce ciò che vale veramente, l'unione di due spazi distanti e differenti finalmente vicini grazie alla moderna tecnologia. Al miscuglio totale che ci mette su una lastra di ghiaccio su cui scivolare placidamente verso il prossimo iceberg. Quel riff di chitarra che improvvisamente diventa matrice unica di un'impronta ancestrale capace di superare le mode, le tendenze per indicarci che la musica è proprio lì dove la stavamo cercando: sotto i nostri occhi. Rigorosamente strabici ed incrociati.

Wired.it #5

La Apple prepara iCloud? Musica ovunque online

La tua canzone in un videogioco? Con Rock Band si può

La storia di Oink: Torrent illegali o modello per il futuro?

Si chiude a Monaco il Digital Life Design 2010

23.1.10

Sole & Skyrider Band Live @ Cox18, Milano / So many ways to freeze but never teached us one

è la serata più fredda dell'anno a Milano. La soluzione per arrivare ai navigli è metropolitana+tram 3. Alla fermata in Duomo segna un'attesa di 28 minuti. Vado a piedi, per non morire congelato, qualche chilometro, cosa volete che sia. Arrivo al Conchetta alle 11 meno 10 ed è ancora chiuso, uno sparuto gruppo di adolescenti batte i denti davanti al portone come osservati dall'enorme graffito di Blu. Il tempo di una birra dietro l'angolo e il Cox è caldo e popolato come una serata qualunque, per qualche minuto aleggia il dubbio su cosa aspettarsi, dentro ci sono minorenni capitati per caso, estimatori dell'alt-hip-hop con la puzza sotto il naso (noi), frequentatori abituali. Sole è una specie di Bon Iver sovrappeso (ulteriormente) con un codino al limite dell'impresentabile. La Skyrider band sono due ragazzi: chitarra ed effetti che sculetta praticamente su ogni pezzo con uno sguardo timido e sfuggente. Batteria e seconda voce di quelli che paiono assenti dall'inizio alla fine del concerto, per loro esiste solo la musica e va bene così. Subito sembra molto meglio di quello che era lecito aspettersi, la musica che su disco è spesso appiattita stasera prende a girare vorticosamente e acquista un sapore a tratti quasi psichedelico. Sole blatera monotamente come una piena che non lascia scampo e invece di annoiare ipnotizza. Mentre si muove piuttosto goffamente sul piccolo palco senza poter nascondere il pancione da bevitore rock, elettronica e roba sperimentale si mescolano aumentando l'entusiasmo del pubblico che non sembra volersi schiodare neppure dopo il secondo bis. Impossibile spiegare il perchè di un gran concerto, la differenza con tante altre serate, il calore palpabile che si crea tra le persone col naso all'insù, l'eccitazione che arriva a sorpresa. E' stato bello esserci e farsi sbattere in faccia un'attitudine convinta e sanguigna di quelle che migliorano col tempo invece di polverizzarsi come succede a quasi tutto il resto. Speriamo di finre anche noi così, magari appena un po' più magri.



[foto Bnut]

21.1.10

Pizza da 15 euro

da assaporare con
Goldie - Inner ciry Life (SBTRKT edit)
(2010)

No me gustas tu

qualche tempo fa si parlava di quanto la musica spagnola faccia schifo. Qualcuno ha pensato bene di dare la colpa alla pirateria. Avranno mica ragione?

"Spain has the worst piracy problem of any major market in Europe. In 2009, no new Spanish artists featured in the top 50 album charts, compared to 10 in 2003," said Kennedy. "It's getting to the stage where it is nearly irreversible."

The IFPI said investment was drying up in new artists in Spain, and that sales of Spanish artists' albums fell by two-thirds over the last five years.

Rob Wells, head of digital at Universal Music Group International, underlined the falling investment story in a market that had traditionally exported much of its local repertoire to Latin America.

"Spain runs the risk of turning into a cultural desert," he said. "I think it's a real shame that people in authority don't see the damage being done".


[via Guardian]

19.1.10

I'll be your mirror

I Giardini Di Mirò vogliono essere coverizzati. Da voi.

Marion / Nonsificcapiu #8

prenditele tu le sciaquette di Gossip Girl. Le tipe che vivono dentro uno status di Facebook, quelle che fanno le facce strane davanti alla macchina fotografica per sembrare più pazze. Io mi tengo Marion, ma non da oggi, non dal sorriso sbilenco di Nemico Pubblico, non da quando ha vinto un Oscar e balle varie: c'era un'ipoteca su di lei ormai da un bel pezzo. Da quando in Taxxi già sembrava un'aliena: dentro un film di cazzoni lei era troppo bella e troppo brava. E allora dio benedica l'internet con cui si possono cercare i nomi delle ragazze per trovare le loro foto mezze nude perchè era stata la prima cosa fatta una volta arrivati i titoli di coda. Le ragazze di Gossip Girl dicevamo, o le anoressiche di OC, tenetevele voi dico io. Marion prende e decolla verso il pantheon indie con l'ultimo colpaccio di classe: prestare la voce ad un brano scritto appositamente per lei (e Dior che ci mette la grana) dai Franz Ferdinand, ascoltatelo e fate pensieri stupendamente sporchi.

Wired.it #4

In Francia nuove leggi anti-pirati.

Pubblicità interattiva: oggi il testimonial sei tu.

Arriva Web Sheriff, il cacciatore di copyright nella rete

Inaugurata a Londra la prima scultura videomusicale

14.1.10

The Return of the Living Dead

è confermato: Milano For Zombies, dubstep experience avrà un bis a Milano sabato 6 febbraio al Leoncavallo nel contesto del Mi Ami Ancora. Orari e ulteriori informazioni a seguire.

Like queuing for a kebab at 5am after the club with fifty other drunk hungry males

c'è un nuovo blog in città: Computer Says No è lo spazio del nuovo progetto-da-dj di Andrea Pomini e Giorgio Valletta. Non solo la lista delle date ma anche diverse figate come il primo mix di Kebabstep, nuovo geniale genere musicale che meriterà più ampia trattazione in futuro anche da queste parti.

You are probably not cool enough to get in

l'ultima moda degli Hipster niuyorkesi è andare a vivere in un camper. Dio li stramaledica.

8.1.10

I’m fully aware that there are many former fans that insist my best work is behind me

la teoria è quella del rifiuto degli artisti nei confronti della digitalizzazione della musica. Fallita l'opposizione dell'industria e della discografia abbiamo scoperto che sono gli stessi musicisti l'ultimo baluardo che si oppone a questo tipo di processo, con forza e pervicacia l'altro molto maggiori di chiunque altro prima. Perchè si era abituati in altro modo, perchè sudare sangue per un disco che "non esiste" è difficile da accettare, per altre centinaia di motivi plausibili. L'ultimo della serie è Dj Shadow che pubblica nel suo blog un lungo attacco a come le cose stanno andando ultimamente in cui parla dello stato della musica oggi (prima) e del suo amore per quello che c'è dietro la musica (poi): i professionisti a tutti i costi che stanno piano piano scomparendo ma a cui invece qualcuno sembrava essersi affezionato.

Conventional wisdom amongst my peers has been remarkably short-sided over the last decade: “Yeah, CD sales are down, but all the money is in licensing.” Not anymore. “Yeah, licensing money is down, but the video game industry is killing it.” Less so these days, according to recent data. “Well, the real money is in touring.” Really? When was the last time you saw a ‘new,’ post-record company artist headline a major music festival? At this rate, we’ll be stuck with Coldplay for decades (no offense intended).

Let me be clear: I love music. I love the culture of music, making music, playing music, geeking out over music from the past and present. I love old record company stories, and the characters that inhabited it. In other words, I have learned to appreciate the merchants of commerce as well as the art. If you love movies or cars, chances are you can relate to what I’m describing. What would Hollywood be without the larger-than-life, audacious personalities behind the scenes? What would cars be like if there had never been Detroit?

Wired.it #3

Molleindustria: giocare provocando:
Ancora una storia di profeti che sono tali solamente altrove ma non nella paese che ha donato loro i Natali. In questo caso parliamo di Paolo Pedercini, meglio conosciuto come Molleindustria, il misterioso progetto di game designing che da qualche tempo lascia parecchie gatte da pelare ai benpensanti Italiani. (continua)

Recensioni lampo su Twitter:
La vera domanda è: ma quanta musica c'è là fuori? Tanta, ok questo lo sappiamo, la cosa davvero difficile è quantificare un ammasso che ormai pare incalcolabile, tra mp3 scaricati a profusione e produzioni casalinghe che ormai chiunque si può permettere pare che alla morte del disco si accompagni il trionfo della musica suonata, in qualunque modo la si intenda. (continua)

Arresta i criminali col tuo Iphone:
Concedeteci la citazione rap: "Paura! L'odio manda in para l'aria che respiro e' tesa vera". Questi erano i Sangue Misto, il primo gruppo di Neffa per i meno esperti, parole che sanno un di preveggenza, soprattutto oggi in cui non c'è titolo di telegiornale in cui non vengano utilizzati termini come "panico", "terrore" e compagnia cantando. (continua)

Death of a mezzobusto



se il vocoder di Kanye ha cambiato il rap che una volta era semplice spoken word oggi quelli di Auto-Tune the News chiudono il cerchio trasformando di nuovo il semplice parlato in canzone vera e propria. Il risultato è meglio di una Lady Gaga qualsiasi, e fa pure ridere.

Col sole in faccia si sa / Che gran fatica sarà / Contro l'aridità

sul solito Guardian bel servizio sul Grime che finisce in classifica (non solo in UK). Eppure la cosa più stupefacente è un dato non tanto musicale quanto anagrafico sull'età di chi la musica la crea e gestisce e che spiega bene il perchè certi meccanismi funzionino altrove e non da noi:

The man largely responsible for this transformation is 25-year-old Benny Scarrs, who signed Tinchy Stryder to Island Records, and has been catapulted up the hierarchy as a result – he's now head of A&R.

7.1.10

Broken Bells - ST / A volte pensi di poter fare a meno dell'indie e invece no.

Dangermouse e Timbaland. Non in questo disco ma nella vita. L'ultimo si è preso sottobraccio i bellimbusti dell'r&b cambiandone i connotati, alcune volte meglio di altre ma mettendo la sua impronta sul suono dei nostri anni. Stessa cosa per Dangermouse, solo applicato alla musica indie. Era il più grande bluff annunciato della storia con quel suo Grey Album: bastard pop oltre tempo massimo. Invece prima i Gorillaz, poi gli Gnarls Barkley, nel mezzo Beck: tutto ha iniziato coerentemente a prendere forma sotto le sua mani. Ultimo viene James Mercer degli Shins che lo accompagna in questo viaggio. Il parallelo con i Postal Service serve solo a trovarne le differenze: dove lì era tutto sfilettato con precisione i Broken Bells si perdono nell'ovest più profondo, oltre la frontiera. Quella degli western di una volta, Sergio Leone e compagnia, lo stesso che aveva ispirato la Crazy di qualche stagione fa. Il sole che tramonta sul cowboy solitario si trova a fare coppia con una chitarra acustica, ne viene fuori bubblegum music, da masticare avidamente come davanti ad un film all'ultimo respiro. A volte il telo si squarcia addirittura e cadiamo dentro una cosa che sembra psichedelia, o forse sono sabbie mobili, in ogni caso ci siamo dentro fino alle ginocchia. Sono i momenti più divertenti.

Besf of the best


l'idea più bella ce l'ha avuta Hype Machine: ogni posizione della sua top 50 è corredata da un'illustrazione creata per l'occasione, ciascuna da un artista diverso.

[illustrazione Hanna Donovan]