18.2.10

Milano everywhere

ok non è proprio la stessa cosa ma qui dicono che c'è chi vuole chiudere il Ministry Of Sound. Per fare spazio ai palazzi ovviamente.

16.2.10

Hamburger da 17 euro

da assaporare con:
Mosca - Gold Bricks, I See You
(2010)

The circle of life



Kanye ai tempi di Touch The Sky prendeva da un classico come Move On Up di Curtis Mayfield imboccandolo ad una nuova generazione. Oggi un monumento vivente come Gil Scott Heron torna si fa produrre un bel disco fighetto da quelli della XL e nell'ultima traccia campiona Kanye West di Flashing Lights.

11.2.10

Generazione Avatar: c'era una volta il TG1

Impazza in rete una serie di video che documentano lo speciale TG1 malandrinamente intitolato Generazione Avatar andato in onda lo scorso 7 febbraio sulla rete ammiraglia del servizio pubblico italiano.
Ripercorrere le tappe di questa trasmissione televisiva è doloroso e intrigante al tempo stesso, un po’ come seguire un incidente stradale: impossibile girare gli occhi altrove. In quanto cronisti, per di più dedicati alla rete e alle sue problematiche è indispensabile voltarsi per un attimo e capire cosa accade nel cosiddetto paese reale, una dimensione sempre più distante da quella aperta grazie alle nuove tecnologie, davvero simile all’altromondo descritto da Cameron nel suo film, solo senza connotazioni particolarmente positive.



Quello che per molti di noi è la norma secondo i cronisti del TG1 e i loro ospiti sembra essere fonte di infinita sorpresa. Nel primo video si seguono dei ragazzi in discoteca la domenica pomeriggio, qui il primo scandalo è che si vada in un luogo del genere come scusa per incontrare e baciare ragazze e ragazzi. Lo abbiamo fatto tutti, il sottoscritto si ricorda interminabili attese pomeridiane per gli speaker di Radio Deejay, persino i giornalisti in studio probabilmente, ma si sa di tempo ne è passato e forse qualcuno ha dimenticato le puntate precedenti.
Il fatto che la troupe del TG chieda a due 18enni di fingersi 15enni e di portare con loro una telecamera nascosta nel locale, questo si che somiglia da vicino ad un abuso di potere o di autorità o comunque ad un cattivo consiglio che invece passa del tutto inosservato. Anzi ci è suggerito con una strizzatina d’occhio. Una stessa telecamera che poi finisce anche dentro i bagni femminili del locale dove delle ragazze si stanno cambiando. A fare i bacchettoni si potrebbe parlare di voyeurismo di stato ma si sa, sono le ragazze che ballano ad essere oltre e non i signori da casa seduti sul divano che ne seguono le mosse a loro insaputa.



Ci si lamenta che i codici si riscrivono su internet, dell’impossibilità da parte di chi non è introdotto persino di comprenderli quando anche la tv sicuramente ci mette del suo. Vogliamo parlare della famigerata Generazione Avatar da cui il titolo alla trasmissione? Qualcuno ne ha davvero sentito parlare? Ci state prendendo in giro? Forse si. Essere Emo (ancora?) secondo i protagonisti dello speciale TG1 è un motivo di asocialità quando da che mondo e mondo le sottoculture giovanili, dai rockers dei 60 in poi, sono state sempre e soltanto veicolo di socializzazione e di riconoscimento reciproco per ragazzi di tutto il mondo. Dick Hebdige lo scrisse nei suoi saggi e oggi qualcuno dovrebbe pure leggerli.



Poser, fake, web celebrity sono termini incomprensibili a cui bisogna dedicare un intero servizio quando invece sarebbe bastato un vocabolario d’inglese. Eppure la parte che lascia più perplessità è quella esclusivamente dedicata al mondo di internet.



Nel servizio ragazzi, quasi tutti minorenni, approcciano (quelle che credono essere) coetanee in rete, le chiedono di spogliarsi, una richiesta innocente che frulla nella testa di molti anche solo vedendo le foto del colonnino destro di una qualunque Repubblica o Corriere online, il tutto sotto un severo e contrito commento della giornalista di turno. Qualcuno di loro si tocca, probabilmente si tratta di un iniziazione sessuale o semplice intemperanza ormonale.
Per le signore dentro lo schermo invece siamo già all’oscenità, le medesime giornaliste che pochi minuti prima ci hanno svelato come abbia convinto una bella 23enne a fingersi una ragazza di 15 per poi adescare adolescenti in rete, andando allegramente ai confini dello squallore o della più semplice ma ugualmente fastidiosa presa per i fondelli.
Che questa generazione Avatar di cui parlano in tv esista davvero ne dubitiamo, che la stessa voglia rimanere il più lontano possibile dall’universo generalista degli adulti invece è facilmente comprensibile. I motivi sono nascosti tra un inquadratura e l’altra di programmi come questi.

4.2.10

Milano For Zombies @ Mi Ami Ancora / I live among the creatures of the night


Update: abbiamo fatto quello che dovevamo. Anche a costo di spingere la macchina con la batteria scarica in circonvallazione, parcheggiare in aperta campagna, superare il torpedone all'entrata, bere acqua fino alle 4 del mattino e sorbirci la tipa con la chitarra prima di noi che proprio non si poteva. C'era tanta di quella gente che qualcuno ha aspettato anche noi. Così potremo raccontare di quanto eravamo hardcore quella sera alle 4 di notte in dauntaun con lo scolo della fogna dietro che non la smetteva di gocciolare. Potete chiamarmi l'Alda Merini del dubstep. Solo più magro e più vivo.

ok sono arrivati gli orari, pronti? Mi Ami Ancora è una non stop di 15 ore al Leoncavallo di Milano, dalle 17 di questo sabato fino alle 9 di domenica.
Quando dicevamo che eravamo belve della notte ci hanno preso sul serio, il nostro reading-dubstep sarà alle 3:40 di notte circa, nei pressi di His Clancyness e compagnia.
A quell'ora potrebbe succedere di tutto: la performance più intensa della vita da raccontare ai nipotini o dover cercare Jukka svenuto in downtown per un overdose di tortellini.

Wired.it #6

Internet costringe politici e giornalisti a cantare, la tv fa lo stesso

La superstar della street art Banksy diventa regista

La Moratti prende spunto da YouTube?

Missoni punk

Vampire Weekend per la Blogotheque. Pare sia stata una bella serata.

3.2.10

Wouldn't it be nice to live together


il paradiso me lo immagino così: Kanye che canta con i Beach Boys.
(p.s. no del singolo per Haiti non me ne frega niente comunque)

[via Stereogum]

Non stai scrivendo per Blow Up / E in ogni caso difficilmente il termine "distonia" si troverebbe a suo agio in un pezzo sui Green Day

Kronic chiude. Per chi non lo sapesse era una webzine musicale, e neanche una delle più vecchie. Poi uno dice rinascita digitale.

[via Vitaminc]

Vampire Weekend - Contra / Ti odio e poi ti amo e poi ti amo e poi ti odio e poi ti amo

Sono il male. Con quell'atteggiamento per cui non c'è e non potrà mai esserci nulla di improvvisato, di sbagliato, neppure volendo, uccidono l'idea stessa di punk, nonostante si ostinino ad usare la parola nei titoli delle loro canzoni. Quegli odiosi maglioncini color turchese, gli occhiali da sole di notte, le barbe sfatte e poi tagliate appena voltiamo le spalle. Le citazioni di quello sfigato di Paul Simon (Graceland è una rottura di palle, dicamolo una volta per tutte), lo sdoganamento fighettino dell'Africa, un posto dove se c'è un dio che ci guarda da lassù Ezra e compagni verrebbero cucinati in un pentolone appena scesi dall'aereo. Il cannibalismo è finito da un pezzo, vero, ma per loro potrebbero fare un'eccezione. Se il vecchio Fela fosse ancora da queste parti parafraserebbe Max Collini sospirando: ci hanno davvero preso tutto. La ragazza bionda che ti guarda fissa in copertina con gli occhi spalancati già t'immagini sia la ex di uno dei bellimbusti. Si sono incontrati ad una partita a tennis nell'upper west side di NY, lui gli ha scattato una polaroid con la macchina da cui non si separa mai. Hanno avuto una tormentata storia di sesso, di quelle che a noi non capitano, si sono lasciati senza dirsi neppure ciao. Ora lui l'ha messa in copertina di un disco che è finito primo in classifica in tutta la nazione, senza dirle niente e lei invece di incazzarsi è rimasta lusingata, ovviamente. Hanno ricominciato subito a scopare.
Contra però è un gran bel disco, lo comprerò pure, si hanno vinto loro.

1.2.10

Cosa mi dici mai

gli Altro che intervistano Mario Biondi? Si.

Non so se consci Jamborree e tutte quelle cose della Irma Records?
Certo, certo. Conosco Umbi, tutti... Sono nel giro da molti anni, io ho iniziato a fare la dance negli anni 90, ho fatto un bel po' di porcherie.

Dai dicci due nomi...
Te lo detto, ho fatto... (silenzio, NdR)

No, ti ho perso, proprio mentre dicevi le porcherie è sparita la voce.

C'era un tunnel, scusa.

Flash boh

il nuovo video di Michel Gondry. Mah.