31.8.10

Giovanni Lindo Ferretti - canzoni preghiere parole opere omissioni / Un fenomeno già in piena espansione

Gli amici mi chiedono: ma è scritto in rockittese? Certo che si visto che i due autori sono collaboratori di Rockit.it da secoli, anzi uno ne è persino direttore, suo malgrado. Cosa significa questa domanda? Vogliono sapere se ci sono tutte quelle sbrodolature, eccessi, intemperanze che hanno fatto del linguaggio di quel sito un caso più unico che raro in Italia, del tipo che o lo ami o lo odi, di certo te ne ricordi. Un ragionamento che si applica perfettamente anche al personaggio GLF a cui il libro è dedicato e di cui è anche una paziente raccolta di scritti. Scopri allora che le tanto vituperate newsletter del sito di cui sopra rifanno il verso ai vecchi comunicati dei CCCP: lo stesso linguaggio colloquiale che disegna un mondo inesistente ed inizia ad abitarlo, anzi sqottarlo sarebbe più esatto. L'espansione di un mito, come dice giustamente la citazione di Tondelli in quarta di copertina, la sua ascesa e successiva caduta, che in queste pagine è presa come una naturale evoluzione e al tempo stesso artisticamente criticata in maniera aspra. E il rockittese? Spunta fuori in continuazione, attraverso la voce dei fan, ragazzi e ragazze qualunque che dicono la loro, un coro che commenta le vincende della storia principale. Una spina dorsale che ha diverse ramificazioni, una sorta di ipertesto stirato e messo giù su carta, senza la pretesa di raccontare un'unica verità. Quella è materia da preti, gente che non sta simpatica nè a noi nè a chi ha scritto queste pagine, per fortuna.

29.8.10

12/8 Figueira Da Foz

In Portogallo c'è una città che è proprio come Senigallia e si chiama Figureia Da Foz. Le stesse famiglie a passeggio nel centro, qua la spiaggia è più grande e i grattacieli che la fissano più alti. Al posto della rotonda sul mare c'è una vecchia balera stile art déco (lo dice la guida), alle pareti sono appese vecchie foto in bianco e nero che raccontano di completi di lino e bevute costose. Questa sera ci suona una specie di animatore da balera e le poche famiglie presenti battono le mani a tempo sprofondate in sedie di plastica. Il giorno seguente la vedo trasformarsi in una discoteca senza pretese: buttafuori all'entrata e due ragazze sole al bar ad ammiccare i passanti. In una delle traverse del corso principale gli unici 3 locali per adolescenti gettano in strada il suono della fisarmonica di Erward Maya che è senza dubbio il pezzo dell'estate ma nessuno lo ha ancora detto con la giusta convinzione.
Stasera si dorme da nonna, che poi sarebbe l'anziana signora che gestisce la pensione, parla nella sua lingua senza prendere fiato convinta di essere perfettamente compresa. Mentre ci affoga di parole e penso alla passeggiata in centro di stasera (come quelle di tanti anni fa con i nostri genitori e un maglioncino appoggiato sulle spalle) realizzo di non essere stato mai in un posto che somigliasse tanto all'Italia. L'Oceano al posto dell'Adriatico e un vento del diavolo che si porta via le parole dei bagnanti a cui sanno resistere solo gli albergacci in vetrocemento affacciati sul mare.

25.8.10

11/8, Lisbona

-Sai che non tornerà più vero?

-Si, è uno dei momenti in cui odio aver ragione, non dovevamo neanche provarci

-Aspetta non è lui?

Lo spacciatore si è rimesso in tasca la gomma da masticare che pretendeva di venderci e congedatosi velocemente ha promesso di tornare. Lo ha fatto sul serio. Già ieri si era fatta la figura dei drogatelli da strapazzo con 10 anni di ritardo acquistando per errore della costosissima liquirizia. La pausa in ostello che segue subito dopo si trasforma in sonno profondo i cui cicli sono cadenzati dal fracasso della discoteca latino americana di fronte la finestra. Ad ogni passaggio di una lunghissima e muscolare versione di Waka Waka calcolo che deve essere trascorsa circa un'ora, suonarla persino più spesso sarebbe un crimine davvero eccessivo. Riprendiamo i sensi alle 5 del mattino, fuori è ancora buio e il silenzio totale. La città sembra improvvisamente evaquata per un'improvvisa epidemia, non c'è traccia di barboni, tossici, turisti nè bar o forni aperti. Men che meno delle belle ragazze fasciate in gonne corte e aderenti che di giorno affollano le strade, seguendo non si sa bene se una moda solo locale o estesa all'Europa intera decisa a trovarsi d'accordo su un tema così importante in questa estate 2010.

23.8.10

15/8, Porto

-come mai ti chiami Pablo se sei americano di Filadelfia, Pennsylvania?

-Il mio vero nome è Bobby, l'altro giorno mentre ero qui al parco e mi sono presentato hanno capito Pablo per sbaglio, ora mi faccio chiamare così, è più semplice no? Sto girando da un paese all'altro in bicicletta ma mi sono dovuto fermare, mi è preso una specie di crampo alla mano, il mio vicino di tenda era uno psichiatra, ha detto che dovevo riposarmi, che poi sarebbe andato tutto a posto da se, adesso infatti va quasi bene e nei prossimi giorni andrò a questo enorme festival nel deserto qua vicino, non lo conoscete? Non ci sono mai stato ma so che è il più grande raduno trance d'Europa, dentro c'è un po' di tutto: è un festival di quelli che una volta entrato non puoi più uscire, così ti devi portare il necessario per starci una settimana intera, riempirò la mia roulotte di birra e panini e lì rivenderò per farci più soldi possibile, voglio portare anche della droga, ne ho comprato un tot, volete vederla? Ecco, come dite? E' plastilina? E infatti mi sembrava un po' troppo economico, e poi il sapore, vabbè sbagliando s'impara no? Perchè non portare dentro anche degli assorbenti? Lo so che sarebbero richiesti anche quelli ma non avrei mica il coraggio di negarli ad una ragazza che me li viene a chiedere disperata, la birra invece si, mi sono fatto furbo, sono in Europa da un mese e ho imparato un sacco di cose: qua da voi non si sputa per terra e però si piscia dappertutto, per dire sono appena stato a Pamplona, alla festa di San Fermin, è la cosa più incredibile che abbia mai visto: fiumi di escrementi che scorrono nelle strade, prima di arrivare ho controllato su internet: c'era scritto che si poteva campeggiare nella piazza del paese, si si vieni pure c'è gente che lo fa ogni hanno mi hanno risposto, che figata ho pensato, ci sarà qualcuno con la chitarra e canteremo ogni sera tutti assieme attorno al fuoco, invece già la prima notte mi hanno sfasciato la tenda e rubato tutto quello che avevo: soldi, documenti, il blackberry...

-Adesso noi andiamo, stai attento Pablo, vedi di non esagerare

8.8.10

Trova l'intruso

Arcade Fire, Terry Gilliam, American Express. E le signorine russe che fanno capolino nel Google Ad.

4.8.10

Sostituire Los Angeles con Milano

Bret Easton Ellis su Vice:

Sì. È come stare a Las Vegas. È una città di giocatori d’azzardo. Arrivi, e tutte le probabilità sono contro di te, schiaccianti, ma ce la fai ugualmente. E sai cosa? Credo davvero che—l’ho già detto in passato, ma credo fermamente che LA ti spinga a essere la persona che sei veramente. Non credo che LA sia un posto in cui reinventarsi. Per nulla. La vita qui è più isolata rispetto ad altre città. Non importa quanti amici hai. Non importa se hai una relazione, o anche se ne hai due. Non importa. È una città isolante. Sei molto solo. E credo che questo ti spinga a diventare la persona che sei davvero. Non ti permette di nasconderti. Credo che New York sia una città in cui è molto più semplice reinventarsi. A Los Angeles, col tempo, la tua vera personalità emerge, a meno che tu non sia in grado di affrontarla e molli tutto prima di farlo. Ma stavamo parlando di gente che è venuta qui per sfondare...

2.8.10

Nascondimento

Il grado zero di questa filosofia è che se non ti piace una cosa smetti di interessartene, la ignori. Regola di sopravvivenza nell'età dell'informazione è l'ignoranza. L'esempio è quello della musica glitch, molto in voga qualche anno fa e adesso sparita, prima come definizione che come suono. A forza di deteriorarsi è finalmente divenuta polvere. Suoni rimasti incastrati nelle macchine così che stava all'ascoltatore coprire i buchi, gli errori, qualcosa tipo unisci i puntini e scopri la figura misteriosa. Basta estendere il raggio d'azione, applicare la tecnica ad ogni aspetto mediatico della nostra vita. Lasciare qua e là delle zone d'ombra, anche vistose, per cercare di mantenere una visione parizale dell'esistenza. Non diminuire la quantità ma gli ambiti d'azione: non ti piace un genere cinematografico? Ignoralo, smetti di interessarti alla politica, alle automobili, all'ecologia se lo ritieni opportuno. Rifiuta di leggere uno specifico genere di romanzi, dimenticane autori e possibili lettori, rimani indietro di almeno 5 anni su molte delle cose che sono nelle prime pagine dei giornali. Mentre da ogni altra parte ci saranno aggiornamenti, eventi e capovolgimenti a cascata il resto rimane arido, riportando alla luce informazioni errate, ricordi d'infanzia una nuova cornice in cui trovare spazio per tutto il resto.