Vi ricordate come funzionava una volta? Ne aveva uno soltanto il vostro compagno di classe, se eravate fortunati abitava nello stesso palazzo altrimenti era necessario attraversare la città per poterne prendere possesso anche solo per qualche ora.
Parliamo di computer, al tempo si trattava di Commodore 64, Spectrum poi Amiga e via di seguito. Come auccedeva con le tv del dopoguerra che solo i più abbienti e ambiziosi inquilini di un condiminio poteva permettersi allo stesso modo questi primi figli della tecnologia digitale casalinga erano inizialmente a disposizione solo dei più fortunati tra di noi.
Poi è arrivato il personal computer, quello vero, economico e performante, anche uno per ogni membro della famiglia, anni in cui ciascuno di noi ha sviluppato un particolare rapporto feticistico con il proprio pc. C'è quello che lo riempie di adesivi per farlo sembrare più vissuto, l'altro che lo spolvera ogni giorno come una casalinga disperata fà con i soprammobili in soggiorno. Un tizio riconosceva il proprio portatile tra cento dal rumore della ventola al momento di avviarlo: come sospira lui nessun altro, diceva con l'occhio languido tipico dell'innamorato non corrisposto. (continua su Wired.it)
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