Iniziano tutti dallo stesso punto: c’era una volta Carosello, trasmissione interamente dedicata alla pubblicità, perfettamente transennata del recinto televisivo, con un inizio e una fine ben precisi, tantoché terminata lei si andava a letto e poche chiacchiere.
Da allora molte cose sono cambiate: in televisione, nei giornali ma soprattutto dove i media si fanno più complessi e ramificati. Già da diversi anni sulla carta stampata compaiono i cosiddetti publiredazionali, strani ibridi di contenuti editoriali e pubblicità dove non si capisce esattamente dove inizino gli uno e finiscano gli altri. (continua su Wired.it)
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