10.1.12

Tempo Reale (cfr. Liveblogging, Lifestreaming)

Non so voi ma una volta messo piede nella redazione di un sito Internet non ho fatto altro che sentir parlare di Tempo Reale. Ci ho messo un po' a cercare di decodificare il significato della definizione e provo a raccontarvelo qui di seguito.

A quanto sembra da poco è stata inventata una nuova dimensione. Si trova in uno spazio equidistante da altri due piani d'esistenza: il primo è quello che chiameremo del Tempo, un vettore monodirezionale proiettato verso il futuro pericolosamente simile d'aspetto all'ormai onnipresente Timeline di Facebook. Alle nostre spalle il passato con le foto da mocciosetti, davanti un futuro incerto da scrivere a colpi di status update nero su bianco dentro i nostri monitor.

Il secondo è quello della realtà: lo spazio della vita di tutti i giorni, i momenti in cui bevete un caffè, fate il bucato o l'amore con il vostro compagno, veri perché non digitali, ancora a base di carne sangue lacrime e tutto il resto. Scorrono paralleli come due amici che non cedono mai alla tentazione né di superarsi l'un l'altro né di guardarsi dritti nelle palle degli occhi. L'informazione incapace di conciliare o persino immaginare l'esistenza contemporanea di due ambienti del genere li ha separati come si fa con il taglio del salumiere, sperando di trovarne a posteriori una sintesi posticcia capace di far dormire loro sonni tranquilli.

Questo è stato prontamente fatto attraverso l'incredibile proliferazione nel linguaggio giornalistico di termini come il roboante Lifestreaming o l'immarcescibile Liveblogging quando non si è fatto altro che aggiornare all'era di Internet quella che una volta si chiamava telecronaca. Poco importa che al tempo si trattasse di seguire con rudimentali segnali FM la trasferta della squadra del cuore mentre oggi qualunque informazione ci raggiunge in maniera multipla, parallela e contemporanea tanto che la capacità di schivare il rumore di fondo è più importante della velocità con cui le acquisiamo.

E' così che la dimensione del Tempo Reale (come se tutto ciò che è fuori dall'immediatezza pornografica di Internet fosse invece racconto di fantasia) è divenuta la vera e propria chimera dell'analfabeta digitale, la cartina tornasole di uno scollamento con chi rimane incapace districarsi in questa multi-dimensionalità in verità piuttosto naturale. Come se la CNN non avesse inventato già 10 anni fa (con un linguaggio e su un media superato) il concetto di Breaking News in sovrimpressione. Enfasi sul presente che un tempo era dirompente e ora solo linguaggio comune.

Credendo dunque all'esistenza di un Tempo Reale, immagine di perfetta sincronia tra presente e futuro, rischiamo di pensare che ad essere veramente vissuti siano solo i momenti precisamente in bilico tra i due spazi: quello on e offline. L'annuncio via Twitter della propria entrata in doccia la mattina o la conferma al capo via Facebook dell'uscita dall'ufficio in orario straordinario, documenti recepiti come ufficiali e veritieri più di qualunque lettera chiusa da prezioso sigillo in ceralacca.

[foto EverLooking]

1 commenti:

a. ha detto...

sull'argomento: http://www.corriere.it/esteri/12_gennaio_15/burchia-brasile-email-dopo-lavoro-straordinari_86431324-3f8c-11e1-8779-a112fb36ee96.shtml