Per certi versi il mestiere di giornalista (anzi parliamo di produttore di contenuti che fa meno impressione) online è indissolubilmente legato anche all’analisi del traffico dei propri prodotti editoriali. Quando si scriveva sulla carta si vedevano le copie vendute a fine mese e lì finiva il gioco qua invece grazie a quell’ipnotico labirinto chiamato Google Analytics possiamo impazzire per ore cercando di capire cosa succede nei nostri siti: da dove si arriva, con che strada li si attraversa, per quali lidi li si abbandona. (
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