Ci sono due tipi di persone al mondo: quelli che bramano per poter essere i primi a leggere un libretto d'istruzioni e chi non lo farebbe per nulla al mondo. Di solito si scrivono i panegirici dei secondi: selvaggi e contestatori delle regole che nella mitologia Jobsiana dello “Stay hungry, stay foolish” sono automaticamente considerati dei creativi. Non a caso il primo grande killer del manuale distruzioni è stata proprio la Apple che con i suoi prodotti “semplici ma per persone intelligenti” li ha aboliti. Come se ci fosse un vaso comunicatore dell'usabilità: allo sparire delle indicazioni d'utilizzo aumenta automaticamente la sua semplicità.
Un'attitudine contemporanea o addirittura anticipatrice di quello che è accaduto online. Guardate come sono strutturate le FAQ dei più grandi social network online, Facebook in primis. Oltre una striminzito elenco di grandi argomenti molto del flusso delle informazioni e dei loro aggiornamenti sono lasciati alla propria comunità che pone domande e le risolve in totale autonomia. Comodo ed efficace. Un sito come Yahoo!Answers è fondato proprio su questo meccanismo con l'ambizioso obiettivo di estenderlo all'intero scibile umano: da come asciugare correttamente l'insalata sino alla geometria non euclidea. La cultura Wiki della condivisione dei documenti e della loro scrittura a più mani ha sovrascritto qualunque possibilità di concepire la possibilità di confidare in un'unica illuminante opinione, ciò che conta ora è il crowdsourcing delle idee e delle informazioni. Più se ne parla e più sembra impossibile trovare un lato negativo ad uno sviluppo culturale che si avvicina davvero ad un'utopia di ineffabile conoscenza globale .
E se tutto questo più che alla Biblioteca d'Alessandria somigliasse alla conclusione di Fahrenheit 451? Ricordate: spariti i libri rimanevano i ricordi delle persone che dopo averli mandati a memoria avevano il compito di tramandarne il contenuto. Allo stesso modo dopo aver metaforicamente bruciato tutti i manuali di istruzioni non ci rimane che chiedere lumi online, confidando nella prodigiosa memoria della Rete e nella possibilità di potervi sempre accedere. All'altare del progresso si può sacrificare tutto ma non la nostalgia. Il brivido lungo la schiena dopo essere stati i primi a poter leggere le istruzioni del nuovo gioco da tavola avuto in regalo per Natale vicino di casa. Quella mattina di Santo Stefano, per 10 minuti almeno, avete avuto le sembianze di un inavvicinabile demiurgo con in mano la verità rivelata, impossibile da ripetere oggi che va collezionata tanti piccoli frammenti da raccogliere sul selciato della piazza digitale.
[foto Claudio Cecchetto]

3 commenti:
http://www.ildeboscio.com/2012/09/17/fenomenologia-di-yahoo-answers/
http://www.wired.com/gadgetlab/2012/06/opinion-apple-retina-displa/
http://www.wired.com/opinion/2012/11/cease-and-desist-manuals-planned-obsolescence/
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